Buonasera a tutti!
Scusate se sono spesso assente, se ritardo nel pubblicare i vostri piacevoli commenti e se spesso manco con i miei commenti nei vostri bellissimi blog, ma è un periodo davvero impegnativo... tra università e altri imprevisti vari... Mi scuso pubblicamente a voi tutti.
Perdonatemi...
Un abbraccio
Ligeja
lunedì 20 febbraio 2012
venerdì 17 febbraio 2012
Tra pensieri sparsi - Ricordo di un gatto bianco e maculato ( Festa del gatto)

Era un caldo pomeriggio di luglio... Solo a pensarlo, riscalda il rigido inverno di questo febbraio.
Attendevo la mia amica sotto casa sua per fare poi una breve passeggiata e chiacchierare un poco sulle nostre solite quotidianità.
Nel frattempo, con la mente, viaggiavo tra i miei pensieri... Tanti erano i miei pensieri, tante le mie speranze... Ogni tanto giocavo con una ciocca dei capelli, per buttare via una cupa tristezza insidiosa...
Ma sotto una macchina, qualcuno già mi guardava, accucciato nel suo manto bianco maculato. I suoi occhi brillavano curiosi sotto l'ombra del motore scuro e spento.
Intanto un leggero soffio di vento entrava nelle maniche della mia camicia bianca e piano piano, quel piccolo essere assai curioso e dolce, timido timido, si avvicinava a me.
Con il suo corpo sinuoso, avvolgeva le mie gambe... E io in silenzio, quasi commossa, osservavo quel gatto, mai interpellato, accarezzare quella piccola lacrima muta, chiusa nel mio animo, che gocciolava lenta sul mio cuore. Ed era bello, piacevole il suo silente conforto...che solo a pensarlo, riscalda questo rigido inverno di febbraio.
giovedì 9 febbraio 2012
Piccolo pensiero di speranza
La mia poesia...
giovedì 2 febbraio 2012
sabato 28 gennaio 2012
C'era una volta un roseto ( In memoria delle vittime del nazismo)

C'era una volta un roseto che offriva a tutti i passanti una grande varietà di colori: bianco, blu, rosa... E il suo profumo emanava un certo conforto a chiunque ne avesse bisogno. Tra le sue corolle raccoglieva lacrime, gioie, speranze... Finché un vento, più impetuoso degli altri, più scellerato degli altri, non lacerò e spezzò la sua variopinta chioma lasciando di quà e di là qualche petalo vibrare nell'aria e qualche altro rotolare via via nel fango e nella polvere, tra ruvidi muri di morte e fili spinati. Di esso non restò altro che uno scheletro di spine. Spine aguzze da far male persino il cuore.
Passò il tempo insieme alle sue stagioni e tra quei rami schiaffeggiati dal vento qualcosa cominciò a germogliare, un bocciolo fresco di rosa palpitante di rugiada. Il roseto cominciò a germogliare... ma non presentava più quella grande varietà di colori, come una volta. Ma solo rosso. Rosso come il sangue sparso degli innocenti.
giovedì 26 gennaio 2012
Parole purpuree
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